Dinamismo, apertura e spirito di squadra: così Digix descrive i primi mesi in Lynx. Nell’intervista, Matteo Marino ci parla di cultura, obiettivi e opportunità future.

A poco più di due mesi dall’ingresso nel Gruppo Lynx, Digix condivide impressioni, prospettive e valore di questa nuova fase. Nell’intervista, il CEO Matteo Marino racconta come si sta sviluppando l’integrazione e cosa significa per la società aprire un capitolo più ampio, con nuove opportunità e sinergie.

Punto di riferimento in ambito Strategic & Project Portfolio Management e Customer Relationship Management, Digix porta nel Gruppo competenze verticali, una cultura imprenditoriale dinamica e un team di oltre 70 professionisti.

L’integrazione non riguarda solo aspetti operativi, ma anche culturali: visione condivisa, collaborazione e spirito di squadra sono al centro di questo nuovo inizio.

In questa intervista, Matteo Marino ci guida attraverso i primi mesi in Lynx, il valore dell’incontro tra due realtà complementari e le sfide che attendono nei prossimi mesi.

Sono passati poco più di due mesi dall’ingresso di Digix nel Gruppo Lynx. Che impressioni hai raccolto finora?

"Sin dai primi contatti con Lynx, l’impressione è stata estremamente positiva. Il solo fatto che, qualche mese fa, ero a pranzo con Matteo Moretti e oggi Digix fa parte del Gruppo è la dimostrazione concreta di quanto questa sia una realtà dinamica, pragmatica e autenticamente aperta al nuovo, in tutte le sue forme.
Fin dal primo giorno abbiamo trovato grande disponibilità, spirito collaborativo e un ascolto vero da parte di tutti i nuovi colleghi, con l’obiettivo condiviso di attivare ogni possibile sinergia e generare valore insieme.
La chiarezza della visione industriale, la cooperazione immediata e la determinazione concreta nel puntare a una crescita sostenibile sono aspetti rilevanti che ci hanno dato un forte e nuovo slancio.
Vedere i miei colleghi soddisfatti per questo nuovo inizio e contenti di giocare su un nuovo campo mi rende particolarmente confidente del percorso intrapreso."

Il processo di integrazione tra due realtà non è mai solo operativo. Come si sta costruendo, dal tuo punto di vista, l’incontro tra Digix e Lynx, anche in termini di cultura e modo di lavorare?

"Hai perfettamente ragione: l’integrazione non si gioca solo sul piano operativo o organizzativo, ma soprattutto su quello culturale. Fortunatamente l'estrazione consulenziale e tecnica che hanno le aziende del Gruppo costituisce un comune denominatore con cui affrontare le sfide quotidiane.
Digix ha sempre coltivato una cultura imprenditoriale cliente centrica e basata sulla collaborazione e l’ascolto delle necessità. Siamo abituati a muoverci in modo rapido, ad assumerci responsabilità dirette e a semplificare dove possibile. Lynx porta con sé una struttura più ampia, più industriale, con processi consolidati e una forte visione di lungo periodo che contribuirà a far maturare questa nuova partnership. 
La cultura delle due realtà ha un forte connotato basato sulla flessibilità che sta favorendo l’avvicinamento rapido e progressivo. Per favorire l’incontro tra Digix e Lynx non smetteremo mai di puntare alla chiarezza riguardo a cosa facciamo e come siamo in grado di collaborare per portare vantaggio. 
Sono molto ottimista vista la matrice estremamente collaborativa e dinamica che abbiamo trovato. Difficile immaginare che la cultura delle aziende sia diversa rispetto a quella delle persone che ne fanno parte."

Cosa ha rappresentato per Digix entrare a far parte di un Gruppo come Lynx?

"Come un petardo in chiesa”. L’ingresso di Digix nel Gruppo Lynx ha fatto risuonare forte in noi la consapevolezza del valore che abbiamo costruito in oltre dieci anni di storia e di quanto oggi siamo finalmente in grado di esprimerlo appieno, grazie a una squadra più forte e a un campo da gioco più grande, più stimolante, più competitivo.
La metafora sportiva viene spontanea: giocare in una squadra più forte ci permetterà di raccogliere maggiori soddisfazioni imparando a migliorandoci partita dopo partita.
L’entrata in Lynx è stato un passaggio molto voluto nel percorso evolutivo di Digix. Dopo anni di crescita autonoma, sentivamo il bisogno di una nuova spinta per affrontare con più struttura, visione e solidità le sfide future. Entrare in Lynx ha rappresentato sicuramente un riconoscimento del lavoro fatto ma è soprattutto l’inizio di un nuovo capitolo: più maturo, più ambizioso, con una prospettiva industriale che ci consente di ragionare seriamente sull’effetto scala, attraverso un’azione strategica e sinergica."

Ogni progetto è come una costruzione: nasce da una visione strategica, prende forma con un disegno preciso e si realizza solo con solide fondamenta, strumenti adeguati e mani esperte. Qual è, in questo senso, il ruolo di Digix?

"Digix è l’architetto digitale di questa trasformazione. Dove c’è un progetto servono metodo, allineamento e impatto: il nostro ruolo è tradurre una visione strategica in iniziative concrete, capaci di generare valore misurabile per il business.

Lo facciamo attraverso modelli di Strategic e Project Portfolio Management, soluzioni CRM e competenze in ambito Data Platform e Business Intelligence. Queste aree ci permettono di accompagnare le organizzazioni dall’impostazione della strategia fino alla realizzazione, garantendo coerenza, controllo e capacità di adattamento.

Ma ciò che ci distingue davvero è il nostro team: specialisti verticali che non si limitano a implementare soluzioni tecniche, ma le adattano al contesto specifico, con metodo e agilità. Non ci fermiamo al disegno: realizziamo, mettiamo a terra e rendiamo scalabili i progetti, trasformando le idee in risultati concreti e in vantaggi competitivi duraturi."

Guardando ai prossimi mesi, quali sono le opportunità che intravedi per Digix come parte del Gruppo Lynx? E su cosa pensi sarà importante lavorare da subito?

"Nei prossimi mesi vedo un’opportunità straordinaria per rafforzare e amplificare il valore che Digix può generare all’interno del Gruppo Lynx, sia sul piano operativo che strategico.
Da subito, ci stiamo concentrando su cinque direttrici molto concrete:
- approfondire le peculiarità distintive del Gruppo Lynx, in termini di approccio, competenze e presenza sul mercato, per valorizzarle all’interno delle nostre proposte e portarle con coerenza ai clienti.
- Agire in modo sinergico, sia a livello commerciale che operativo, collaborando attivamente su clienti comuni e nuove opportunità, con un go-to-market condiviso e integrato.
- Attivare una collaborazione strutturata con le altre società del Gruppo, con particolare attenzione allo scambio di competenze, esperienze e metodologie, per accelerare l’apprendimento reciproco e creare valore interno.
- Estendere la collaborazione con i partner tecnologici comuni, rafforzando la nostra posizione all’interno degli ecosistemi chiave come ServiceNow, Broadcom, Microsoft e altri.
- Lavorare sull’integrazione e il rafforzamento delle competenze, generando centri di eccellenza verticali su tematiche ad alta richiesta di mercato – come ad esempio ServiceNow – per rispondere con precisione e forza alle esigenze di clienti sempre più evoluti.

Parallelamente a queste attività operative, vedo una priorità strategica fondamentale: la definizione di una strategia comune per uno scale-up sostenibile ed efficace, che si basi su modelli di delivery solidi, specializzazioni verticali chiare e la capacità di operare anche in contesti internazionali, valorizzando collaborazioni e sinergie già attive nel Gruppo.
Le opportunità non mancano ma è fondamentale lavorare subito in modo coordinato, valorizzare le complementarità esistenti e avere la costanza di costruire insieme una traiettoria di crescita solida, coerente e ambiziosa."

                        

Tags